Home TravelQuotidiano

Il Montenegro che si affaccia sull’Adriatico, quello balneare, di grandi alberghi, yacht e vita notturna, è quello più conosciuto dal turismo internazionale. Ma basta allontanarsi dalla costa e dirigersi verso nord perché il Paese cambi rapidamente aspetto. Il mare lascia spazio a foreste, canyon, altopiani, laghi glaciali e piccoli villaggi di montagne che, per buona parte dell’anno, cambiano volto insieme alle stagioni. È il Montenegro settentrionale, una parte del Paese dove il turismo è concentrato soprattutto nei parchi nazionali e nelle località di montagna.  Una destinazione per chi ama trascorrere il tempo all’aria aperta, tra piccoli centri rurali, escursioni, trekking, rafting, canyoning, arrampicata, mountain bike, sci e ciaspolate. E tra un’attività e l’altra, ci si può fermare in una casa di montagna o in un piccolo villaggio per assaggiare formaggi, carne e altri prodotti della cucina locale.

durmidor

Durmitor, il cuore alpino del Montenegro

Il punto di partenza ideale è il Parco nazionale del Durmitor, uno dei grandi patrimoni naturali del Paese e una delle sue principali aree montane. Qui il paesaggio ha caratteristiche quasi alpine: cime frastagliate, pascoli, boschi di conifere, laghi di origine glaciale e una rete di sentieri che permette di fare escursioni di diversa difficoltà. Il centro principale della zona è Žabljak, il punto di partenza per molte escursioni nel parco, sia in estate sia in inverno.

Nei mesi caldi viene frequentato da escursionisti, ciclisti e appassionati di attività outdoor. Uno degli itinerari più celebri è quello verso Crno Jezero, il Lago Nero, facilmente raggiungibile e particolarmente suggestivo.

Il massiccio del Durmitor conta decine di vette e i suoi sentieri hanno diversi livelli di difficoltà. Tra le montagne più conosciute c’è il Bobotov Kuk, con i suoi oltre 2.500 metri, dove la salita richiede una buona preparazione fisica e condizioni meteorologiche favorevoli. In autunno i boschi assumono colori rossi e dorati e i sentieri sono meno frequentati rispetto ai mesi estivi, mentre in primavera si trovano prati in fiore e corsi d’acqua gonfi dallo scioglimento della neve.

Tara, il canyon che taglia il Paese

Per chi pratica rafting il fiume Tara è uno dei luoghi più frequentati del nord. Il suo canyon, tra i più profondi d’Europa, attraversa paesaggi selvaggi ed è il punto di riferimento per rafting, canyoning e altre attività fluviali. Le condizioni del fiume cambiano a seconda del periodo e della portata dell’acqua. Nei momenti in cui il fiume è più ricco d’acqua, le discese diventano più impegnative. Le discese organizzate permettono di attraversare tratti di natura difficilmente accessibili via terra. Le strade panoramiche che attraversano la regione consentono di fermarsi in diversi punti lungo il percorso per osservare il canyon.

Hiking Durmitor Zubci

Kolašin e Bjelasica, tra sci e montagna

Per lo sci e gli sport invernali, una delle aree di riferimento del Montenegro settentrionale è quella di Kolašin, circondata dalle montagne del massiccio della Bjelasica.  Negli ultimi anni Kolašin è cresciuta soprattutto come destinazione per lo sci e il turismo invernale. La Bjelasica è caratterizzata da pendii generalmente meno ripidi rispetto ad altre aree montuose del Paese e permette di praticare sci, snowboard ed escursioni con le ciaspole.  Rispetto alle grandi località alpine, Kolašin ha dimensioni più ridotte e un’atmosfera più tranquilla, con alberghi e pensioni dove l’accoglienza e il comfort sono garantiti

Tradizioni legate alla transumanza

Kolašin è frequentata anche dalla tarda primavera fino all’autunno. In questi mesi diventa un punto di partenza per trekking, mountain bike e attività nella natura. Nei dintorni si trovano pascoli, boschi, laghi montani e piccoli insediamenti rurali dove è ancora presente l’attività pastorale. Qui si possono conoscere anche i Katun, gli insediamenti stagionali utilizzati tradizionalmente dai pastori durante i mesi estivi.   In alcune zone è possibile fermarsi nei Katun e conoscere più da vicino questa tradizione pastorale. Si può soggiornare in strutture semplici, assaggiare formaggi e latticini prodotti localmente e conoscere questo stile di vita legato alla transumanza.

Sentieri collegano Montenegro, Albania e Kosovo

Ancora più a est, al confine con Albania e Kosovo, si trova il Parco nazionale delle Prokletije, una delle zone montuose più remote del Montenegro. Il nome significa letteralmente “Montagne Maledette”. Qui le montagne presentano pareti più ripide e vallate strette, mentre alcuni villaggi e sentieri si trovano a notevole distanza dai principali centri abitati. Il lago di Plav offre un approccio più rilassato, mentre anche le vallate permettono itinerari escursionistici di grande interesse. Alcuni sentieri fanno parte di itinerari transfrontalieri che collegano Montenegro, Albania e Kosovo: il più noto è il circuito dei Peaks of the Balkans, un percorso a tappe che attraversa alcune delle zone montuose più spettacolari dei Balcani occidentali.

Villaggi, monasteri e la vita nelle zone rurali

Nel nord del Montenegro in molti centri l’agricoltura e la pastorizia restano ancora attività importanti e fanno ancora parte della vita quotidiana. Un viaggio qui può includere soste in piccoli villaggi della regione di Plužine, lungo il lago artificiale di Piva, oppure nelle aree tra Kolašin, Berane e Andrijevica. Ci sono anche monasteri e luoghi della spiritualità ortodossa come il Monastero di Morača, una tappa interessante non solo dal punto di vista religioso, ma anche storico e artistico.

A tavola: formaggi, carne e sapori di montagna

Viaggiare nel nord significa anche scoprire un’altra cucina. Qui il mare è lontano e la tavola è quella delle montagne.  Formaggi, latte, carne, patate, prodotti affumicati e pane sono tra gli alimenti più comuni della cucina di montagna. Tra le specialità da provare ci sono i formaggi di montagna e il kajmak, una preparazione cremosa a base di latte mentre è frequente trovare piatti a base di agnello o vitello, spesso cucinati in stile stufato. In autunno, quando termina la stagione più affollata, è più facile trovare strutture e ristoranti meno frequentati e temperature ancora adatte alle escursioni.

Come muoversi: meglio l’auto, senza avere fretta

Il modo più pratico per esplorare il nord del Montenegro è l’automobile.  Le distanze non sono grandi, ma le strade di montagna possono rendere gli spostamenti più lunghi del previsto. Il consiglio è quindi di non programmare troppe tappe in una sola giornata. In estate è possibile combinare il viaggio on the road con trekking, rafting e soggiorni rurali, mentre in inverno alcune strade di montagna possono essere soggette a neve e ghiaccio.

Una regione da visitare in periodi diversi dell’anno

Il paesaggio e le attività cambiano molto a seconda del periodo dell’anno. L’estate è la stagione del trekking, del rafting e delle attività all’aria aperta.  In primavera la neve si scioglie e i prati tornano a riempirsi di fiori; in autunno, invece, i boschi cambiano colore e sui sentieri c’è generalmente meno gente. L’inverno, invece, porta la neve nelle località di Žabljak e Kolašin, dove si concentrano sci, snowboard e altre attività sulla neve.

Natura e avventura a poche ore dall’Italia

Per il mercato italiano, il Montenegro del Nord può rappresentare una proposta complementare rispetto alla più nota immagine balneare del Paese. Un’estensione di viaggio, ma anche una destinazione a sè per chi cerca natura e avventura a poche ore dall’Italia. In poo tempo è possibile passare dai laghi glaciali del Durmitor al canyon del Tara, fino alle montagne di Kolašin e delle Prokletije.  Chi conosce il Montenegro soprattutto per la sua costa troverà nel nord un lato del Paese molto diverso, fatto di montagne, grandi spazi naturali e piccoli villaggi dove l’ospitalità montenegrino si rivela in tutta la sua autenticità.

 

National Tourism Organisation of Montenegro
Wesite: https://www.montenegro.travel/en

Per maggiori informazioni

Travel Open Day Srl – Rappresentante in Italia
E-mail: montenegro@travelopenday.com

Informazione PR