Le città veneziane, l’antica capitale reale, viste e bellezze spettacolari nel Montenegro centro-meridionale: un viaggio tra cultura, natura e ospitalità d’eccellenza.
C’è un angolo dei Balcani che negli ultimi anni si è imposto come una delle destinazioni più interessanti d’Europa, grazie a un mix affascinante di mare, città storiche, natura incontaminata, patrimonio culturale e un’offerta turistica in continua evoluzione. Il Montenegro, con appena 13.800 chilometri quadrati – poco più dell’Abruzzo e leggermente meno della Campania – vanta anche 290 chilometri di costa adriatica, montagne che superano i 2.500 metri, e foreste primordiali.

Un Paese per tutte le stagioni
Primavera ed estate sono le stagioni ideali per scoprire questo mosaico capace di sorprendere a ogni curva, con viste mozzafiato e panorami che nelle giornate più limpide sembrano non avere fine. La luce abbaglia, il mare diventa invitante già da maggio e le zone dell’entroterra offrono temperature piacevoli. Raggiungerlo dall’Italia è semplice grazie ai collegamenti operati da Air Montenegro da Roma e Wizz Air da Milano, Catania, e presto anche Bari, verso l’aeroporto internazionale di Podgorica, capitale e principale porta d’accesso del Paese.
Bar, tra storia millenaria e l’olivo più antico d’Europa
Il nostro viaggio inizia a Bar il principale porto del Montenegro meridionale e punto di accesso marittimo dal nostro Paese grazie ai traghetti da Ancona e Bari. A prima vista appare una città moderna e funzionale, ma basta allontanarsi dal lungomare per scoprire il suo volto più autentico. Qui si trova uno dei simboli nazionali più celebri: la Stara Maslina, considerata uno degli olivi più antichi d’Europa. Si dice che abbia oltre duemila anni, e ancora oggi continua a produrre olive. Bar riflette la complessa storia del Montenegro: nel corso dei secoli è stata contesa da Illiri, Romani, Veneziani e Ottomani, che hanno lasciato tracce che sono ancora evidenti. Come le rovine della Stari Bar, l’antica città fortificata arroccata sulle colline, testimonianza di un intreccio di culture con minareti, acquedotti romani e mura medievali.

Il vicino Lago di Scutari (Lake Skadar) è il più grande dei Balcani e una delle attrazioni naturali più spettacolari del Montenegro. I visitatori possono godersi escursioni in barca, attività di birdwatching e panorami mozzafiato sulle zone umide, famose per le spettacolari distese di ninfee che ne caratterizzano il paesaggio.

Alla scoperta di spiagge, villaggi e icone del Mediterraneo
Procedendo verso nord lungo la costa si susseguono spiagge, promontori e villaggi di pescatori. In estate il ritmo della vita costiera è rilassato e conviviale. Tra le immagini più celebri del Montenegro spicca Sveti Stefan. L’antico villaggio fortificato costruito su un isolotto roccioso, collegato alla terraferma da una sottile lingua di sabbia, è una delle cartoline più iconiche del Paese. Negli anni Cinquanta, durante la Jugoslavia di Tito, l’intero borgo venne trasformato in un esclusivo complesso alberghiero. Le antiche case in pietra furono convertite in suite di lusso e Sveti Stefan attirava personalità come Sophia Loren, Kirk Douglas, Claudia Schiffer e Bobby Fischer. Dopo un periodo di declino il complesso è stato rilanciato nel 2009 dal gruppo Aman, diventando uno degli indirizzi più prestigiosi del Mediterraneo.

Budva. La capitale turistica
Poco oltre si raggiunge Budva, considerata la capitale turistica del Montenegro. Le sue mura medievali custodiscono un centro storico ben conservato, con vicoli in pietra, piazzette e chiese di impronta veneziana. Tra i luoghi da non perdere c’è la Cittadella affacciata sul mare, la Chiesa della Santissima Trinità con la sua caratteristica cupola, e il piccolo Museo Civico. Passeggiando lungo le mura si aprono splendide vedute sull’Adriatico e sulle spiagge che hanno reso celebre la Riviera montenegrina. Al tramonto cambia l’atmosfera: ristoranti, wine bar, locali e casinò animano il lungomare, confermando Budva come il cuore pulsante della costa montenegrina.

Kotor, il gioiello veneziano
Continuando verso nord si apre uno degli scenari più spettacolari dell’Adriatico: le Bocche di Cattaro. Spesso paragonata a un fiordo nordico, questa profonda insenatura è in realtà un antico canyon sommerso. Al centro della baia si trova Kotor (Cattaro in italiano) patrimonio mondiale UNESCO e autentico gioiello veneziano. Le sue mura si arrampicano lungo i fianchi della montagna per oltre quattro chilometri, e la città è famosa per i suoi gatti, presenza costante tra vicoli e piazze. Una tradizione locale racconta che furono i marinai veneziani a portarli a bordo delle navi per proteggere le merci dai roditori. Con il passare del tempo i felini sono diventati parte integrante dell’identità cittadina, tanto da meritare persino un piccolo museo dedicato.

Passeggiando tra le stradine si percepisce il passaggio delle diverse dominazioni. La Cattedrale di San Trifone è uno dei più importanti esempi di architettura romanica dell’Adriatico, mentre la Chiesa di San Luca testimonia la storica convivenza tra comunità cattolica e ortodossa. Nella Piazza delle Armi si affacciano eleganti palazzi veneziani e la storica Torre dell’Orologio, mente intorno alla città ci sono mura difensive costruite durante il dominio della Serenissima per proteggerla dagli attacchi ottomani. Salendo il fianco della montagna si raggiunge la Fortezza di San Giovanni, da cui si apre il panorama spettacolare delle Bocche di Cattaro, mentre ancora più in alto, vecchie strade militari e fortificazioni ricordano il periodo austro-ungarico.

Porto Montenegro, il volto lussuoso del Paese
Sulla sponda opposta della baia a Tivat si scopre il Montenegro più moderno e internazionale. Qui sorge Porto Montenegro un’esclusiva marina che è una delle più glamour dell’Adriatico. Superyacht provenienti da tutto il mondo attraccano accanto a hotel di lusso, residenze esclusive, boutique di alta gamma, gallerie d’arte, beach club e ristoranti gourmet.

A pochi minuti di distanza il resort One&Only Portonovi ha ulteriormente rafforzato il posizionamento del Montenegro nel segmento dell’ospitalità di lusso. La vicinanza dell’aeroporto internazionale di Tivat, collegato alle principali città europee durante la stagione turistica, contribuisce alla crescente attrattività della destinazione.

Le Bocche di Cattaro. Un balcone naturale sull’Adriatico
Lasciata la costa adriatica, il viaggio cambia volto. Una spettacolare strada panoramica si arrampica lungo i versanti del massiccio del Lovćen attraverso una serie di tornanti che regalano viste mozzafiato sulle Bocche di Cattaro. Ad accompagnare il percorso c’è la moderna funivia Kotor–Lovćen, che collega la baia alle montagne.

Dalle cabine panoramiche si ammirano il fiordo adriatico, le foreste del Parco Nazionale del Lovćen e le cime che dominano il Montenegro, passando in una decina di minuti da un clima mediterranea a uno continentale.

Cetinje tra storia reale e spiritualità ortodossa
E si arriva a Cetinje, antica capitale reale e cuore storico del Paese. Fondata nel XV secolo, conserva eleganti palazzi che un tempo ospitavano le ambasciate delle grandi potenze europee. Il principale luogo di culto è il Monastero di Cetinje, custode di preziose reliquie, tra cui la mano destra di San Giovanni Battista e una reliquia della Vera Croce. Da non perdere il Palazzo Reale di Re Nicola I Petrović, oggi museo. Le sue sale raccontano la storia della dinastia che guidò il Montenegro fino al 1918 attraverso arredi originali e fotografie d’epoca. Tra i personaggi più affascinanti emerge la principessa Xenia, donna moderna e indipendente, ricordata come una delle prime montenegrine a guidare un’automobile. Un’altra figlia di Re Nicola, Elena Petrović-Njegoš, sposò Vittorio Emanuele III e divenne Regina d’Italia, rafforzando il legame tra i due Paesi.

Agenti di viaggio italiani durante il fam trip in Montenegro
Njeguši, nel cuore dell’identità montenegrina
Pochi chilometri più in là si trova Njeguši dove, tra case in pietra e pascoli di montagna, nasce il celebre njeguški pršut, il prosciutto affumicato considerato una delle eccellenze gastronomiche nazionali. Il suo sapore unico deriva dall’incontro tra l’aria salmastra dell’Adriatico e quella fresca del Lovćen. Servito con formaggi locali, pane casereccio e il distillato rakija, offre un perfetto assaggio delle tradizioni dell’entroterra montenegrino.
Podgorica, la capitale che guarda al futuro

Spostandosi verso l’interno si raggiunge Podgorica, la capitale. Spesso considerata soltanto una tappa di passaggio, merita invece una visita per comprendere il volto contemporaneo del Paese. Quasi completamente ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, alterna edifici moderni a quartieri residenziali. Nel distretto di Stara Varoš invece sopravvive il nucleo storico, con moschee, strette viuzze, case ottomane e piccoli caffè che evocano il lungo periodo della dominazione turca.
A pochi minuti dall’aeroporto internazionale si estende l’azienda vinicola Ćemovsko Polje, uno dei più grandi vigneti continui d’Europa con oltre 2.000 ettari coltivati che producono il celebre Vranac, il vino rosso simbolo dell’enologia montenegrino. Questo vasto complesso enoturistico accoglie i visitatori facendoli vivere esperienze tra degustazioni, incontri ed eventi dedicati al vino.

National Tourism Organisation of Montenegro
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